mercoledì 21 aprile 2010

Lo sterminio della biodiversita' puo' essere fermato


Prima dell' arrivo delle multinazionali dell ' agrochimica , i semi erano patrimonio comune del mondo rurale , oggi con la perdita della biodiversita' e ' divenuto cruciale conservarli , le multinazionali si impadroniscono dei semi selezionati dal lavoro di anni e anni dei contadini per analizzarli e registrarli con un proprio brevetto , ricostruirli in laboratorio , rivenderli a costi elevati obbligando a pagare il diritto d' autore .
In Italia sono oltre 300 le specie erbacee , arbustive e arboree a rischio d' estinzione alla fine dell' ottocento si contavano 8 mila varieta' di frutta oggi se ne contano circa 2 mila , di questo patrimonio se ne parla molto poco e se non si fara' nulla spariranno anche queste .
La mia grande passione , mi spinge a voler coltivare e recuperare varieta' locali e di altre regioni dimenticate e antiche , i miei complimenti e ammirazione vanno all' agricoltore greco Panagiotis Sainatoudis che per paura di perdere 1.500 varieta' vegetali le ha distribuite a 30.000 contadini greci che piantandole le hanno salvate dall' estinzione , Slimane Bekkay agricoltore algerino che ha salvato una piccolissima mela profumatissima , senza lui non esisterebbe piu' Isabella Dalla Ragione che ha salvato la Pera Ghiacciaiola che disseta di piu' dell ' acqua con la Mela Agostina , Jose' Esquinas - Alcazar che ha raccolto 400 varieta' di meloni in Spagna sono stati tutti premiati in Campidoglio.

In Italia e nel mondo esistono molti guardiani del seme o Seed Savers e associazioni , una di queste e la HDRA da tempo impegnata a diffondere tecniche di agricoltura biologica , che inizio' a cercare e conservare varieta' destinate alla distruzione , quando nel giugno del 1980 la Comunita' Europea creo' il registro comune incorporando in esso tutti i registri nazionali , su pressione delle ditte semenziere i burocrati di Bruxelles arrivarono a far dichiarare 1500 nomi di piante illegali ed eliminarli con i relativi semi dalla lista comune ammessi alla vendita l 'associazione menzionata sopra con annessa banca la HSL ( Heritage Seed Library) , per semi di ortaggi da tempo usciti dalla circolazione grazie ai volontari guardiani dei semi che coltivano e moltiplicano i semi HSL e possibile trovarli sul mercato ; sono oltre 700 le varieta' offerte dal catalogo. Il pomodoro Re Umberto che per un centinaio di anni circa e ' stato coltivato in Italia , la cipolla di Chioggia , la cicoria Barba di Capuccino, il Cavolo verza Padovano , esistono ancora ? ( chi ne fosse in possesso per favore contattarmi ) 47 erano le varieta' di cavolfiori ne rimangono 31 iscritte il Toscano S. Giuseppe , il Romanesco Gennarese , queste non le mangeremo piu' .

Cinquanta le varieta' di fagioli cancellati dall ' elenco nazionale il Verdone , il Montedoro , il Ciliegino Nano di Trieste , il Bobis d ' Albenga , questi non ci sono piu' , e ancora 323 erano le varieta' di pomodoro prodotti in Italia oggi 83 non sono ibride .
Il Decreto del 18 Aprile 2008 sulle disposizioni applicative per la commercializzazione di sementi di varieta' da conservazione verra' modificato , perche' entra in contraddizione con la normativa nazionale , ci tornero' sopra con un nuovo approfondimento a breve .
Link da consultare :
http://faolex.fao.org/docs/pdf/ita19857.pdf
http://www.ense.it/leggiEdisposizioni/decreto18aprile2008.pdf
http://www.civiltacontadina.it/
http://www.gardenorganic.org.uk/

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